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Cavitazione

La cavitazione stabile ed il tessuto adiposo

Con il termine di cavitazione stabile si definisce un fenomeno fisico che permette la creazione di micro bolle vuote in una sostanza liquida.
Il generatore di cavitazione per estetica effettua questa operazione direttamente nel tessuto adiposo tramite un manipolo posizionato sulla superficie della pelle.

Il tessuto adiposo, formato dall’ammasso degli adipociti (o cellule adipose, che sono di dimensioni variabili da 60-100 micron) viene così sottoposto ad una micropressione elastica continua e localizzata, generata dall’espansione/implosione delle microbolle; questo fa sì che l’adipocita si rompa liberando i grassi trigliceridi.

Questi ultimi saranno quindi, nei giorni successivi, smaltiti per via linfatico/venosa.
A questo scopo si consiglia l’applicazione di tecniche linfodrenanti nelle 24 ore successive.
Le sedute devono essere quindi settimanali, per permettere lo smaltimento progressivo del grasso drenato ed evitare sovraccarichi di trigliceridi.

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Epilazione ad ultrasuoni

Il trattamento

Attenzione, la lipocavitazione non è una metodica dimagrante, bensì una tecnica di rimodellazione corporea orientata principalmente al trattamento di panniculopatie localizzate.

Tale metodica deve essere proposta ed intesa con chiare informazioni onde evitare aspettative non coerenti con la metodica stessa.

La lipocavitazione non si presta, per eccellenza, a i trattamenti della cellulite, che non deve essere confusa con la lipodistrofia localizzata, ma può avere una chiara azione sinergica ad altre tecniche mirate a questa tipologia di disturbo.

Il trattamento completo consiste mediamente in circa otto/dieci sedute a cadenza settimanale, e non richiede particolari attenzioni da parte di chi si sottopone al trattamento, a parte ovviamente le controindicazioni che saranno ben evidenziate da parte degli specialisti operatori della macchina.

La cavitazione non ha una stagionalità e può essere rivolto ad una ampia fascia d’età.


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Cosa succede al ‘grasso’ emulsificato?
Dopo il processo di lipoemulsificazione, che si verifica grazie alla cavitazione stabile, i trigliceridi liberati dall’adipocita (cellula dell’adipe) vengono assorbiti dal sistema linfatico/venoso. Circa l’15% andranno ad essere smaltiti per via renale (urina) ed il rimanente 85% raggiungerà il fegato dove verrà rifamiliarizzata in lipoproteine. A questo proposito si consiglia fortemente un massaggio linfodrenante post seduta. Tale massaggio può essere manuale o veicolato con apparecchiatura tipo pressoterapia o massaggio endermologico.
La cavitazione funziona come gli ultrasuoni ad alta frequenza?
La lipocavitazione, pur basandosi su di un generatore ultrasonico, si differenzia per l’efficacia senza paragoni della lipoemulsificazione del tessuto adiposo. Le frequenze di lavoro sono di molto inferiori a quelle degli ultrasuoni tradizionali: 30-40 khz  del generatore cavitazionale contro 3-5 Mhz dei sistemi obsoleti ad ultrasuoni. Questo fa sì che non sia possibile, da parte degli ultrasuoni ad alta frequenza (3-5 Mhz), l’ottenimento degli effetti tipici della cavitazione a causa della differente capacità di penetrazione di una frequenza più alta.
Ma la cavitazione fa male? E’ confortevole per chi si sottopone?
Assolutamente non presenta aspetti negativi, è necessario rispettare i protocolli di lavoro ed osservare le eventuali controindicazioni. Tutti i trattamenti con RAEVOLUTION non sono invasivi, non necessitano di alcuna anestesia, sono assolutamente indolore e permettono (prima e dopo la seduta) la nostra vita sociale completa. Inoltre il risultato è visibile fin dalla prima seduta, entusiasmando il cliente ed agevolando l’estetista nella proposta commerciale del trattamento.
Quanto dura una seduta di lipocavitazione? Ed in che zone corporee la posso fare?
Generalmente una seduta prevede 10 minuti per distretto corporeo (per un totale massimo di 45 minuti a seduta). Le zone trattabili sono tutte quelle inerenti ad accumulo adiposo con eccezione delle zone ghiandolari, della testa e di alcune zone del tronco e delle gambe.
Si può combinare la lipocavitazione con altre metodiche? Funziona con la cellulite?
La cavitazione può essere abbinata a tecniche mesoterapiche (se ci si avvale della collaborazione di un medico specialista) oppure può essere abbinata alla radiofrequenza o all’endermologia.
Per il trattamento della cosiddetta ‘cellulite’ le considerazioni importanti sono: la cellulite non è solo un inestetismo ma bensì una patologia che deve essere aggredita da una serie di provvedimenti.  Secondo nostra esperienza abbiamo notato che la cavitazione migliora il microcircolo e crea un beneficio sulla terapia o trattamento anticellulitico.
Per i centri che propongono tali trattamenti comunque meglio evitare di proporre la lipocavitazione come un trattamento anticellulite poiché si rischierebbe di creare una falsa aspettativa.
Si può fare per tutto l’anno, e quanto dura un trattamento completo?
I trattamenti di lipocavitazione sono compatibili per tutto l’anno, per entrambi i sessi, con una fascia d’età molto ampia. Solitamente per raggiungere il risultato ottimale sono necessarie dalle 8 alle 10 sedute settimanali. Bisogna altresì ricordare che la cavitazione, paradossalmente, è particolarmente indicata a chi possiede già una silouette buona, ma vuole eliminare definitivamente quelle adiposità localizzate che fino adesso ha dovuto rassegnarsi ad avere, nonostante magari abbia fatto di tutto ma senza un particolare risultato.